I tradizionali terrazzamenti liguri che abbiamo trovato nascosti dalla vegetazione sono ricomparsi a poco a poco e ora lasciano spazio all’impianto di nuovi vigneti di un’uva antica, lo Scimiscià, e alla rinascita di un progetto agricolo.

San Lorenzo della Costa azienda agricola

Azienda agricola San Lorenzo della Costa

L’azienda agricola sorge a circa 250 mt sul livello del mare, sul Golfo del Tigullio, tra Santa Margherita Ligure e Rapallo, arroccata su una costa ripida degradante verso il mare da un lato e verso l’entroterra dall’altro. La coltivazione si sviluppa su tipiche terrazze liguri, caratterizzate da un terreno calcareo-marnoso, e quindi anche con buona componente di argilla.

La superficie totale è di 1,6 ettari. Di cui 1,1 ettaro è in fase di recupero della cultura originaria di olivo e vite. Dopo oltre 15 anni di abbandono, sotto i rovi sono riemersi muri a secco incredibilmente ben conservati, piante di ulivo e le ultime viti che hanno resistito arrampicandosi sugli alberi. Piccole scale in pietra che collegano le terrazze fanno intuire il lavoro e l’impegno di chi aveva coltivato in passato questi terreni. 0,5 ettari rimarranno a bosco di querce, castagni e olmi

Nel 2019 saranno impiantati 0,7 ettari di vigneto Scimiscià, piantato a spalliera per circa 3500 piante.

Le piante di ulivo saranno mantenute e integrate con altre piante da frutto locali negli spazi in cui non ostacoleranno lo sviluppo della vite.

Lo Scimiscià

Grappolo di Scimiscià

E’ un vitigno a bacca bianca di origini antichissime e dal nome dialettale “Ximixa” (Simixà o Cimixà).

Coltivato nel chiavarese e in special modo nella Val Fontanabuona da almeno quattro secoli, la varietà, quasi del tutto abbandonata, è stata da poco “riscoperta” anche se in tutta la Liguria si coltivano poco più di 5 ettari.

Nel passato questa varietà zuccherina e con un grado di acidità maggiore rispetto ad altri vitigni autoctoni (ad esempio il Vermentino), produceva pregiati bianchi locali e veniva impiegata per migliorare i mosti di varie uve.

Le grandi potenzialità del vitigno, in grado di produrre vini dall’importante struttura e dalle interessanti potenzialità di invecchiamento sono state le caratteristiche che ci hanno convinto a piantarlo. E’ anche noto per la sua buona adattabilità a terreni rocciosi e aridi, alla stregua degli olivi.

La scelta non è stata facile essendo il Vermentino e il Bosco vitigni tipici ed interessanti, ma lo Scimiscià o Çimixâ da sempre coltivato nell’entroterra genovese, con netta prevalenza sugli altri vitigni, con le sue forti peculiarità e caratterizzazioni, ci ha definitivamente conquistati.

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